Menu

La motonave Zanardelli si rifà i look

25/10/2019

La storica motonave Zanardelli, classe 1903, è pronta a tornare in servizio dopo un accurato restauro. Elegante ed inconfondibile, con la tipica struttura dei piroscafi salone a ruote di inizio ‘900, le scialuppe di salvataggio in legno situate sopra i tamburi ed una veranda-ristorante in stile liberty, la motonave Zanardelli è il simbolo della navigazione pubblica del Lago di Garda ed una delle rare navi d’epoca funzionanti sui laghi italiani.  

Il piroscafo Zanardelli costruito nel 1903 dalla Ditta Escher Wiss di Zurigo, rende il nome dal Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, scomparso il 26 dicembre di quell' anno.

Dopo la costruzione e l’assemblaggio nel cantiere di Peschiera del Garda, il piroscafo  fu varato il 25 settembre 1903, alla presenza di una vasta folla, dei rappresentanti delle ferrovie e dello stesso Giuseppe Zanardelli, in quel momento presidente del consiglio.

Durante Grande Guerra, il 23 maggio 1915, in seguito alla dichiarazione di guerra contro l’Impero Austro-Ungarico, lo Zanardelli, al pari del resto della flotta dell’Impresa, rientrò a luci spente a Peschiera, dove venne requisito, verniciato di grigio, armato e posto sotto il comando di un ufficiale della Regia Marina, mentre l’equipaggio fu militarizzato. Una parte della flotta fu poi restituita all’Impresa, mentre il Zanardelli, come diverse altre unità, rimase requisito ed armato sino al termine del conflitto  venendo utilizzato per il trasporto delle truppe e dei viveri.

Durante  il secondo conflitto mondiale lo Zanardelli fu protagonista di un tragico episodio. Alle 11.45 del 6 novembre 1944 lo Zanardelli, al comando del capitano Bernardo Martinelli e con a bordo 9 uomini di equipaggio e circa 200 passeggeri, si trovava in servizio nei pressi di Limone del Garda, quando venne improvvisamente attaccato da due cacciabombardieri angloamericani.  Gli aerei mitragliarono il battello, colpendolo sul lato di dritta, a centro nave e nella timoniera, dove, insieme al comandante Martinelli, si trovavano i marinai Francesco Bertera e Guerrino Ceccon.  La prima raffica di mitragliatrice uccise sul colpo l’aiuto timoniere Bertera  e ferì a morte il comandante Martinelli, mentre il marinaio Ceccon (che per la sua condotta fu poi promosso a pilota), rimasto illeso, prese il comando del piroscafo, che riuscì a portare in salvo verso il porto di Limone, facendolo incagliare con la prua nel fondale ed evitando così l’affondamento.  Numerosi passeggeri rimasero uccisi o feriti nel mitragliamento, molti cercarono riparo in sala macchine o tuffandosi nel lago, e l’equipaggio ed il personale dell’Impresa prestò i primi soccorsi, calmando i passeggeri in preda al panico e soccorrendo i feriti.

Nel maggio 1945 lo Zanardelli fu il primo battello del Garda a riprendere il servizio dopo la guerra, in regime di requisizione da parte delle forze statunitensi.

Il piroscafo é stato ripetutamente revisionato nel corso dei decenni con la massima cura, conservando il più possibile intatto non solo l’aspetto, ma anche i materiali originali che concorrono a creare in crociera un’atmosfera di romantiche suggestioni.

Negli anni ’70 il piroscafo fu rimodernato  con la sostituzione della timoniera e la costruzione, sul ponte superiore, di una veranda chiusa adibita a ristorante.

Nel 1982 lo Zanardelli venne sottoposto a lavori di rimotorizzazione, che videro la rimozione della macchina a vapore e la sua sostituzione con due motori diesel.

Un nuovo rimodernamento si è svolto nel 2002, con la sostituzione dei due motori. Nel 2010 un ulteriore ammodernamento degli interni e con la sostituzione del vecchio bar.

Ora il nuovo restauro.  Con un equipaggio di cinque uomini, la nave  può trasportare complessivamente 500 passeggeri, 250 dei quali in posti a sedere (150 al coperto) e 250 in piedi.

Le cucine assicurano pranzi per oltre 150 coperti. E quando occorresse, nella sala del ponte superiore si può allestire una zona da ballo.